Vescovo di
Tours, monaco, soldato
della santa milizia del Signore,
lieto nel tuo servizio dedicato
agli ultimi del mondo, confessore
della santa milizia del Signore,
lieto nel tuo servizio dedicato
agli ultimi del mondo, confessore
della
fede in Gesù, sempre votato
alla preghiera fervida, all’amore
di chi sentivi che ti aveva amato
per primo, sempre acceso dell’ardore
alla preghiera fervida, all’amore
di chi sentivi che ti aveva amato
per primo, sempre acceso dell’ardore
di
carità, Martino, tu c’insegni
a vivere instancabili il Vangelo,
perché in ogni tuo gesto, nei tuoi segni
a vivere instancabili il Vangelo,
perché in ogni tuo gesto, nei tuoi segni
e la letizia che ci rende degni
assieme a te di contemplare il cielo.
Casalecchio di Reno (Bologna), 11 novembre 2018
L’episodio
del taglio e della condivisione del proprio mantello militare con un povero,
alle porte di Amiens, ha reso Martino di Tours (316-397) uno dei santi più
famosi in Europa. In effetti, dopo essersi congedato dalla milizia imperiale,
perché si serve a un solo padrone, comincia il suo apostolato come monaco ed
esorcista presso la chiesa di Poitiers, il cui vescovo era sant’Ilario, ma poi
continua la sua lotta per l’ortodossia della fede contro i seguaci eretici di
Ario fino a divenire, nel 371, per acclamazione, vescovo di Tours. La sua vita
è tutta spesa per il Signore, in continui digiuni e preghiere, e per gli altri,
compiendo guarigioni e miracoli a chi lo invoca. Insomma, Martino è davvero un
grande santo e Casalecchio ha ricevuto un dono inestimabile ad averlo come
patrono. È vero, spesso lo si associa alle castagne e al vino nuovo, ma queste
sono tradizioni popolari: il suo culto è radicato soprattutto nelle campagne,
perché ha percorso le vie di tutta l’Europa a evangelizzare le comunità ancora
non cristiane. Tale è stato il suo modello di vita che egli è stato il primo
santo non martire della storia d’Occidente. E così la sua vicenda mi ha a tal
punto affascinato che gli ho dedicato un poemetto (Vita di san Martino di Tours,
Pendragon, Bologna 2016), per conoscere sempre di più le gesta di quest’uomo
davvero eccezionale.
Copyright testi(C) Federico Cinti 2018
Immagine:Storie di San Martino – La divisione del mantello, cm. 265 x 230, Chiesa
Inferiore di San Francesco, Cappella di San Martino, Assisi. - fonte: https://www.frammentiarte.it/
Nessun commento:
Posta un commento