venerdì 26 ottobre 2018

Auguri, Elena


Nel silenzioso correre dell’ora
inesorabilmente già fuggita,
ci si sofferma un’altra volta ancora
a questo appuntamento della vita,

su questa soglia d’ombra che divora
la polvere caduta tra le dita
della clessidra dove trascolora
l’ansia del giorno, della via più trita,

e onoriamo così la nostra antica
consuetudine, semplice tra tante,
di un amico che oggi augura a un’amica

il più bel compleanno, il più importante,
dovunque sia, tra i suoi, senza fatica,
profondamente, istante per istante.

Casalecchio di Reno (Bologna), 26 ottobre 2018

Come un rito che ormai si rinnova – avrei voluto dire perpetua, ma mi è parso eccessivo – d’anno in anno, non ho potuto fare a meno di scrivere qualche cosa a Elena, amica ormai da una vita, dal lontano 1995, quando ci si conobbe a un ultimo dell’anno a casa di altri amici che, nemmeno a dirsi, sono scomparsi. Già, abbiamo resistito poi noi all’erosione dei decenni. Già all’epoca era fidanzata con l’Ingegnere, che poi sarebbe diventato il marito, e tuttora lo è. Nessuno di noi era laureato, ma lui era già l’Ingegnere per antonomasia. Insomma, ricordi malinconici a parte, mi pare cosa buona ricordarsi del compleanno, non tanto per segnare periodicamente l’ora che fugge, ma perché è un momento di condivisione fortissima e di corrispondenza, come direbbe Foscolo, «d’amorosi sensi». Magari ci si sente o vede anche poco, data la vita frenetica che ci tocca vivere; però, poi, ci sono giorni ineludibili, come questo, in cui non ci si può esimere, in cui non si può non festeggiare con gli amici. Diciamo che ognuno di noi, a suo modo, lo fa o cerca di farlo. E che altro dire, quindi? Auguri, Elena…
Copyright testi(C) Federico Cinti 2018
Immagine: torta decorata con fragole -Photo by Christiann Koepke on Unsplash

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