giovedì 6 dicembre 2018

San Nicola - vescovo di Mira - patrono di Bari



Generoso, Nicola, per amore
senza fine di chi ti aveva amato
per primo, di Gesù nostro Signore,
che hai servito da vescovo, imitato,

hai soccorso i più piccoli con cuore
puro, con fede hai sempre predicato
l’ortodossia sprezzando ogni favore
con mite animo forte, intemerato,

hai dato una speranza a chi soffriva
nel corpo e nello spirito, a coloro
per cui non c’era più altra prospettiva,

e adesso canti nel beato coro
al cospetto di Cristo, l’acqua viva
in eterno, nostro unico ristoro.

Casalecchio di Reno (Bologna), 6 dicembre 2018
Quando penso a san Nicola (260-343), va da sé che la mia memoria corra inevitabilmente a Bari, di cui è patrono a partire dal 1089, quando le sue spoglie furono traslate in quella città da Mira. Eppure, era nato a Patara di Licia (attuale Turchia) da nobile famiglia e sin dalla fanciullezza spiccò per carità e generosità. In particolare, la sua attenzione per i piccoli e per i poveri, che aiutava in tutti i modi, donando senza risparmio quel che aveva, ha fatto sì che la sua fama si diffondesse in tutta Europa al punto che san Nicola è diventato il benefattore per eccellenza, il dispensatore di doni ai bambini e ai più miseri. Alcuni episodi in particolare hanno alimentato questa leggenda, come il fatto che egli, avendo sentito che un ricco decaduto era intenzionato ad avviare le tre figlie alla prostituzione per poterle sposare, abbia avvolto un bel po’ di monete d’oro in un panno e le abbia gettate, per tre notti successive, nella casa dell’uomo perché le figlie avessero la loro dote. Ancora si racconta che, quando era già vescovo, Nicola abbia resuscitato tre bambini che un macellaio malvagio aveva fatto a pezzi per poterne vendere le carni. Insomma, dietro la figura di Santa Claus (il nostro Babbo Natale) sta proprio la figura di san Nicola, il grande vescovo di Mira (città vicina a Patara, anch’essa in Licia), che aveva partecipato addirittura al concilio di Nicea difendendo l’ortodossia della fede contro le deviazioni di Ario. In questo giorno, il giorno del passaggio da questa vita terrena alla vera vita in Cristo, dobbiamo essere grati e lieti, perché ricordiamo un uomo dalle straordinarie virtù cristiane e umane.
 
Copyright testi(C) Federico Cinti 2018
Immagine: http://www.basilicasannicola.it/gallery
 

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