domenica 19 agosto 2018

Nella ventesima domenica del tempo ordinario

Se il nostro pane è il corpo del Signore
donato per la nostra comunione,
se il nostro vino è il sangue dell’amore
versato per la nostra redenzione, 

viviamo già la vita che non muore
sottratti alla terrena consunzione,
viviamo già tra noi nello stupore
per cui tutto si fa condivisione, 

e ogni cosa è già in terra trasformata
da Gesù, pane eterno della vita,
parola che per l’uomo s’è incarnata, 

e nel vino si è ormai rinvigorita
questa nostra realtà, come rinata,
divenuta oltre il limite infinita.

Casalecchio di Reno (Bologna), 19 agosto 2018


E continua il discorso di Gesù a seguito della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Cafarnao, quando molti uomini, cinquemila senza contare donne e bambini, lo inseguono per proclamarlo loro re. Gesù sa che quegli uomini hanno fame e sete, hanno bisogno di mangiare e di bere, ed è in quel momento che dice di essere il pane e il vino per nutrire il desiderio che l’uomo ha di Dio, dell’infinito. Ma è difficile credergli, è difficile credere che si possa veramente mangiare la carne d’un altro uomo, bere il suo sangue, come si fa degli animali sacrificati. Eppure è questa l’unica via per cominciare in terra la vita eterna, una vita che non si avrà solo dopo la morte, ma che inizia già qui, come segno di un mondo nuovo e di un cielo nuovo; poi, nell’ultimo giorno, chi ha mangiato di quel pane e ha bevuto di quel vino sarà resuscitato da lui. Ed è sempre Gesù a dire che è stato inviato dal Padre, che dà la vita, per dare la vita a coloro che sono destinati a perire miseramente, come i padri nel deserto che, pur avendo mangiato la manna, sono morti. La gioia inizia qui, su questa terra, se si accoglie il mistero che trasforma la realtà naturale in realtà soprannaturale, divina. Per questo ogni giorno è possibile comunicarsi al corpo e sangue del Signore ed essere in comunione con chi ha accolto lo stesso invito e anche con chi non lo ha ancora accolto, per poter diventare testimoni di un’umanità nuova, ma vera. Ogni giorno è un nuovo inizio e una prosecuzione del cammino già intrapreso. E Gesù ci accompagna, è assieme a noi, lui che è via, verità e vita.

Copyright (C) testi Federico Cinti 2018
Immagini: Google immagini


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